Settembre, mercoledì 12.

Sono di ritorno da due giorni e mezzo in giro sulle Dolomiti in compagnia di Giovanna, mia moglie, capace di farmi sentire come fossi in moto da solo tanto è neutra e tanto bene mi asseconda sulla moto.
Certamente aiutata dalla sua stazza contenuta ma anche passeggera super-super esperta.

Abbiamo viaggiato sull'onda di vecchi ricordi: niente cartina, niente navigatore, avevo tutto nella testa, forse non proprio tutto perché ho sbagliato strade anche troppo.
La prossima volta una cartina non dovrà mancare.
Lunedì a pranzo abbiamo deciso di partire e, preparato in fretta e furia l'occorrente per due notti, ci siamo messi in autostrada verso le 15.

Poco meno di un migliaio di chilometri, tante moto in giro, tanti tedeschi, austriaci, svizzeri; molte donne pilota; smanettoni pochi.
Tempo e temperatura ideali, mangiato e dormito bene, speso piuttosto poco.
Un po' di caldo in autostrada ma ce lo aspettavamo, bisogna pur anche un po' soffrire per meglio apprezzare il godere.

Videocamera: dimenticata.
Fotocamera: dimenticata.
Ho fatto qualche fontina col telefono, sono pigro e viziato da amici premurosi che quando giriamo insieme mi danno le loro, vedrò se possono meritare di essere pubblicate insieme a una traccia del percorso seguito.
I Passi non li ho contati, ma tutti da favola.

Giovanna entusiasta del giro, ha apprezzato la mia guida prudente e la cavalcatura: mi sa tanto che per cambiarla ci sarà da combattere.

Abbiamo fatto base a Feltre, due notti, due cene, due colazioni comprese nel costo della camera, totale 190 euro: 
La Locanda del re.
Ci fermammo in questa struttura due anni fa per uno spuntino diretti a Ziano di Fiemme per un girello analogo.
Giugno 2017, avevo ancora la BMW F800GS.
Ci fermammo poi a Passo Rolle verso le 22, ricordo una luminosissima luna.
Quella volta usammo il carrello.

Mangiato benissimo ieri ai piedi del Passo Giau, 44 euri per un piatto di minestra a testa e due porzioni di strudel che così buono non l'avevamo mai mangiato, al sole con anche un bel quartino di vinello bianco frizzantino.
Pizza mini-margherita per due oggi a Baselga di Pinè senza vino in vista dell'autostrada, 12 euro.

Abbiamo fatto due volte benzina: poco più di 35 euro, ero partito col pieno fatto prima dell'ultima Raticosa, mi resta da farne un'altra abbondante in settimana: Integra fa-vo-lo-sa, considerato il suo maxi-serbatoio da ben 14 litri.
E le Michelin Road 5 (3mila km) l'hanno fatta crescere alquanto in ogni situazione.

DCT molto adatto a quelle magnifiche strade, in definitiva abbastanza ben tenute rispetto a quelle Appenniniche.

Insomma: da ripetere con altro percorso.






Alla prossima. L'autunno è un'ottima stagione per smotorarare.